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  • GIALLO CORALLO

    Un killer con il colbacco e gli occhi di ghiaccio chiamato il gabbiano, un misterioso orecchino ritrovato dopo cinquanta anni dalla sua scomparsa. Una storia che ha come protagonista un uomo di mare, ambientata nella favolosa cornice delle Terme del Corallo di Livorno. Un anno e mezzo di lavoro, più di cento tavole a fumetti. Una graphic novel appena uscita

    acquistabile nello shop di Edizioni Helicon  https://www.edizionihelicon.it/index.php/product/1104-giallo-corallo

  • GIALLO CORALLO

    commisi però un grave errore: mi mossi prima di controllare il territorio…non mi ero accorto che nel frattempo un lupo, per niente spaventato dallo sparo e attratto dal’odore del sangue, si era avvicinato…e quando arrivai vicino al cervo per legarne le zampe e trascinarlo via con la slitta, vidi gli occhi gialli del lupo ringhiante…mi stavano comunicando che mi avrebbe attaccato..

    MIKHAIL !!! FERMATI LÌ E NON TI MUOVERE !!! 

    mio padre mi salvó sparando un colpo in aria, se non fosse stato per lui, sarei finito sbranato..

  • GIALLO CORALLO

    Una mattina d’inverno partimmo per la caccia, con una slitta trainata dai nostri cani, sotto un cielo punteggiato da miliardi di stelle e incorniciato dalle sagome nere degli alberi, mio padre era alla guida mentre i lupi ululavano alla luna….improvvisamente il paesaggio avrebbe assunto toni fiabeschi per la comparsa all’orizzonte dei bagliori gialli e verdi dell’aurora boreale…a volte incontravamo orsi pronti ad andare in letargo che, con uno sguardo pigro, ci osservavano sfrecciare a pochi passi da loro

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  • GIALLO CORALLO

    a quel tempo alle terme del corallo si potevano incontrare principi e favorite, uomini d’affari e nobildonne, ufficiali del regio esercito e della marina con le navi ancorate al porto…erano soliti passeggiare nel giardino romantico o sotto i porticati, parlando d’affari, d’amore e di guerra con i bicchieri d’acqua in mano. Anna Jussupova e il principe Sergej Ivanovič venivano in vacanza a livorno e lo fecero per diversi anni, alle terme del corallo spesso rimanevano a ballare fino alle prime luci dell’alba, quando l’orchestra suonava solo per loro. Erano i miei genitori e io sono stato concepito in riva al mare, cosí mi aveva raccontato mia madre…

  • CUPOLA

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